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lunedì 24 gennaio 2011

Nuova arena di foraggiamento

Aprofittando della pausa invernale della colonia, sto realizzando un progetto di ampliamento dell'arena. L'estate scorsa il numero degli individui era cresciuto parecchio, e qualche operaia scappava fuori, oppure moriva invischiata nella vaselina. Per ovviare a questi problemi ho pensato a questo tipo di arena: una teca in plexiglas ermeticamente chiusa, il passaggio dell'aria è consentito da 2 finestre con zanzariera, è fornita ovviamente di coperchio apribile.
Materiali necessari:
  • una lastra in plexiglas da 125 cm x 50 cm (nei negozi di hobbistica ne vendono da 100 x 50 + 25 x 50)
  • un pezzo di zanzariera in plastica
  • silicone
Strumenti necessari:
  • taglierino
  • squadra
  • morsetti
  • lima
Qui vedete lo schema dei pezzi da ricavare dalla lastra plexiglas:


La parte più complicata al momento è quella del taglio: si tratta di armarsi di tanta pazienza e continuare a passare col taglierino lungo il tratto che vogliamo tagliare, da ambo i lati. Purtroppo rigature accidentali sono praticamente impossibili da evitare, se qualcuno conosce un sistema migliore posti pure! Il mio metodo consiste nel fissare una squadra in ferro con 2 morsetti sopra la lastra, incidere pazientemente da ambo i lati, spezzare con un po' di pressione ed infine limare il bordo tagliato.
Ecco come dovrà apparire a lavoro ultimato:



Seguiranno aggiornamenti a breve!

giovedì 13 maggio 2010

Costruire un formicaio in gesso - cpt 5 - l'arena (l'area di foraggiamento) e la discarica

L'arena o area di foraggiamento è il luogo dove le formiche compiranno le operazioni di perlustrazione, ricerca e approvvigionamento di cibo. Contribuisce anche all'areazione del formicaio, in quanto è un luogo completamente aperto. La sua realizzazione è alquanto semplice, ma richiede alcuni accorgimenti per evitare "fughe" indesiderate!

Ecco come si presenta la mia arena, notate a destra il tubo di collegamento col formicaio:

Qui potete osservare meglio il collegamento col tubo, ad incastro, e le operaie che cercano di portare una vespa morta all'interno del formicaio:

Procuratevi una bacinella di plastica di qualsiasi tipo, meglio se trasparente, per le Messor deve essere abbastanza grande, almeno 40 x 30 cm di base e 20 cm di altezza. Praticate un foro in una parete a circa 1 cm dalla base, il diametro del foro deve essere leggermente inferiore a quello del tubo di collegamento col formicaio, in modo da poterlo incastrare. per sicurezza fate passare il tubo di qualche centimetro all'interno dell'arena.

Mettere un po' di substrato all'interno dell'arena, terriccio misto a sabbia, ghiaino fine, ecc..., cercando di ricreare un ambiente naturale; l'importante è metterne molto poco e non accumularlo perchè le formiche potrebbero scavarci delle gallerie e decidere di trasferirsi in toto nell'arena, specie nei primi momenti di vita del formicaio... qualche millimetro di terriccio è più che sufficiente! Aggiungeteci poi pietre (anche qualche piantina grassa) e collocate l'arena in una zona luminosa, vicino ad una finestra, al contrario del formicaio in gesso che invece deve rimanere all'ombra.

Come evitare che le formiche escano dalla bacinella?
Dobbiamo adottare alcuni sistemi di contenimento.

Il più semplice, quello che ho adottato con successo, consiste nel cospargere con della paraffina (o vaselina) il bordo dell'arena. La paraffina la vendono dai ferramenta e in farmacia, costa poco e con un barattolo ne avrete per sempre. Usate un pennello per cospargerla sul bordo superiore della bacinella. Ne va usata pochissima, il bordo deve risultare appena unto, se esagerate la paraffina colerà al'interno dell'arena causando chiazze unte nel terriccio. Io cospargo il bordo meno di una volta al mese, non ho avuto mai nè fughe nè morti accidentali.

L'altro sistema è quello di cospargere il bordo con del comune silicone trasparente. Il silicone risulta sgradevole alle formiche che eviteranno di camminarci sopra. Avevo adottato questo sistema prima della paraffina, creando uno strato di un paio di centimetri tutt'intorno il bordo sul lato interno dell'arena; l'incoveniente che riscontrai fu che dopo qualche settimana il silicone si scollò dalla plastica della scatola, ripetei l'operazione avendo cura di abradere la superficie interna ma il silicone non fece presa lo stesso.
Il terzo metodo, che però non ritengo necessario, è quello di procurarsi una scatola di plastica provvista di coperchio, praticare una finestra nel coperchio e fissarci con del silicone o della colla della rete per zanzariere. Lo svantaggio di questo metodo è che l'osservazione delle formiche viene limitata.

Infine l'area destinata alla discarica: si realizza allo stesso modo dell'arena, ma potete utilizzare una scatola di dimensioni decisamente inferiori. Per convincere le formiche ad utilizzarla come discarica potrete ungere con del cotone imbevuto di olio di oliva qualche zona della scatola (anche qui attenzione a non esagerare, meglio poco che rischiare di creare una trappola mortale) questo perchè il ferormone che indica ad una formica quando una sua compagna è morta è proprio l'acido oleico. Se dovessero scegliere comunque una zona dell'arena come pattumiera, con pazienza spostate gli scarti nel contenitore giusto fino a quando non si convinceranno.

sabato 2 gennaio 2010

Costruire il formicaio in gesso - cpt. 4 - lo stampo in gesso

E` tempo ora di preparare lo stampo in gesso. Sciegliete il gesso di tipo scagliola, a presa rapida, procuratevi una bacinella abbastanza capiente dove mescolare il gesso con l'acqua e una stecca di legno con cui mescolare il tutto. Bisogna porre molta attenzione a due fattori:
  • il rapporto acqua\gesso: la miscela deve risultare densa come lo yogurt. Se e` troppo densa una volta colata sullo stampo non si distribuira` in tutti gli interstizi formando bolle e spazi vuoti, al contrario, se troppo liquida, una volta ascitta si rivelera` troppo tenera e quindi "aggredibile" dalle formiche.
  • bisogna mescolare in modo uniforme e costante, per poco tempo, perche` il gesso rapprende in fretta, ma non troppo velocemente per non creare bolle.
Versate il tutto nello stampo, in modo che resti fuori dal gesso solo il tappo per l'cqua, attendete almeno 15 minuti, meglio 30, poi staccate i pezzi di cartone laterali incidendoli presso i fori dei tubi e rimuovete pazientemente la pasta sale, che comunque non aderisce al gesso.
Quando il formicaio sara` completamente asciutto (2-3 giorni) potrete applicare la lastra in plexiglas mediante quattro viti agli angoli ed eventualmente una al centro.


Bisogna anche progettare un piedistallo. Come si intravvede dalla foto qui sopra, la soluzione che ho scelto e` stata una semplice asse in legno a cui ho applicato quattro piccoli reggimensole. All`interno di ogni reggimensola e sul fondo in legno ho applicato del velcro (quello che si applica sotto i piedi delle sedie) per smorzare eventuali vibrazioni, molto fastidiose per le formiche, e per poter eventualmente estrarre il formicaio dal piedistallo.

martedì 1 settembre 2009

Costruire il formicaio in gesso - cpt. 3 - Come preparare la camera dell'acqua e il telaio

Nel preparare il negativo con la pasta sale faremo attenzione a porre tutti i corridoi e le stanze almeno ad 1,5 cm dal bordo. Poniamo anche molta attenzione all'altezza delle camere, che diverrà la profondità delle celle una volta messo in piedi il formicaio: le prepareremo tutte alla stessa altezza calcolando quanto vogliamo che sia lo spessore del formicaio ultimato. Ad esempio, se vogliamo un formicaio spesso 5 cm, le camere dovranno essere profonde 3,5 cm, per lasciare sempre 1,5 cm di parete di gesso.
La stanza dell'acqua va progettata in modo particolare: deve essere circolare, posta nella parte inferiore, a circa 3 cm dai bordi. La realizzeremo in modo che abbia un tappo apribile sul retro del formicaio per consentire la periodica introduzione di acqua. Per far questo prendiamo una qualsiasi bottiglia in plastica da mezzo litro, la tagliano a 2-3 com dal collo, prendiamo la parte col tappo e vi pratichiamo numerosi fori con un punterolo dalla parte interna verso l'esterna, per far si che aderisca al gesso; possiamo anche ritagliare nella plastica delle orecchiette e piegarle verso l'esterno, quindi la pressiamo leggermente sopra la pallottola di pasta sale che darà lo stampo alla stanza dell'acqua.
Il tappo dovrà trovarsi ad un'altezza leggermente superiore rispetto a quella che abbiamo stabilito come spessore del formicaio (es: 5 cm).

Ecco un esempio di un piccolo formicaio:


Prepariamo ora il telaio esterno che conterrà il gesso liquido. A seconda dei gusti possiamo prepararlo con delle assicelle in compensato, che formeranno la cornice esterna del formicaio, e che non verranno più rimosse, oppure possiamo preparare un telaio che verra tolto una volta indurito il gesso. In questo caso lo si può fare con del semplice cartone rivestito con del nylon.
Pratichiamo nel telaio i buchi di passaggio dei tubi, possibilmente al centro dello spessore del telaio, o comunque staccati di almeno 1,5 cm.
Poniamo il telaio intorno al negativo di pasta sale, sopra al disegno precedentemente preparato, inseriamo i tubi, alle cui estremità infileremo un paio di chiodini o spilli verso l'esterno, in modo che fungano da ancora e una volta che il gesso sarà indurito non sarà più possibile estrarre il tubo. l'estremità del tubo all'interno del formicaio la metteremo poi in contatto con uno stampo di pasta sale.
L'esterno del telaio a contatto con la plastica sopra il tavolo va sigillato con dello scotch da pacchi per evitare fughe di gesso troppo liquido.

Altro esempio di un formicaio più grande:



domenica 26 luglio 2009

Costruire il formicaio in gesso - cpt. 2 - Lo schema e il negativo

Spiegherò qui i preparativi per lo stampo in gesso. La prima cosa da fare è prendere un foglio, un pennarello ed una squadra e disegnare lo schema del formicaio. Il Formicaio sarà un parallelepipedo verticale, le cui camere saranno collegate al mondo esterno solo da uno o due tubi in gomma.


Come vedete dal disegno, oltre al formicaio vero e proprio bisogna preparare un'arena, dove le formiche circoleranno in cerca del cibo, e una discarica, solo nel caso in cui alleviate specie del genere Messor, perchè producono una grande quantità di scarti dai semi che stivano.
Nel preparare lo schema del disegno dobbiamo porre attenzione ad alcuni dettagli:
  • Una delle camere in fondo è la camera dell'acqua, sarà costruita in modo particolare, servirà ad umidificare il fondo del formicaio
  • Mantenete una distanza di almeno 1.5 cm tra le stanze ed i corridoi ed i margini del formicaio
  • Disegnate il punto in cui i tubi si innesteranno nel formicaio, per ogni entrata bisogna disegnare una camera, che sarà l'anticamera del condotto d'uscita
  • Pensate in anticipo al diametro dei condotti, in funzione alle specie da allevare
  • Per le Messor progettate almeno una grossa camera per la dispensa dei semi
Quando il progetto sarà pronto e ben disegnato lo fisserete con del nastro adesivo ad un tavolo (o al pavimento) e lo coprirete con del nylon trasparente, fissandolo anch'esso con del nastro adesivo.
Prepariamo ora l'impasto che servirà da negativo per creare i cunicoli e le stanze del formicaio. Si può anche preparare direttamente la colata in gesso e scavare dopo i cunicoli e le celle con un cacciavite, io però consiglio di preparare un negativo perchè il risultato finale sarà nettamente migliore ed avrà un aspetto più naturale.
Il negativo va fatto con del materiale plastico: va benissimo l'argilla o la plastilina, se però non ne avete a casa consiglio di prepararsi da sè la pasta sale, è semplicissima da preparare, la spesa è inferiore ad un euro, e si stacca facilmente dal gesso. Procuratevi mezzo chilo di farina, un quarto di sale, un po' d'acqua ed impastate il tutto: otterrete una pasta elastica e facilmente modellabile.
Ora non vi resta che lavorarla, ottenendo dei cordoncini e delle "patate" che disporrete sul nylon sopra lo schema seguento il tracciato dei cunicoli e delle celle che avevate realizzato.

domenica 19 luglio 2009

Costruire il formicaio in gesso - cpt. 1 - I materiali

Inizio anche a spiegarvi come ho costruito dei bei formicai in gesso. Al momento ne ho fatti 2 uno per le Lasius (ancora da abitare) uno più grande per le Messor (avviato).
Questi formicai sono costituiti da un parallelepipedo in gesso con le gallerie e le celle visibili grazie ad una lastra di plexiglas e da una arena, o zona di foraggiamento, dove le formiche possono circolare nell'ambiente esterno in cerca di cibo. Le due aree sono connesse tramite un tubo trasparenente.
Ecco la lista dei materiali e strumenti necessari:
  1. Lastra di plexiglas trasparente
  2. Gesso di tipo scagliola
  3. Acqua
  4. Catino per mescolare il gesso
  5. Farina
  6. Sale
  7. Telo di nylon
  8. 4 Assicelle di compensato o di plastica
  9. Scotch da pacchi o di carta
  10. una bottiglietta di plastica
  11. Un tubo in gomma da 10 mm di diametro
  12. Un pezzetto di tubo in gomma da 8 o 12 mm di diametro
  13. Una scatola di plastica (meglio se trasparente)
  14. Un'assetta di legno per fare il piedistallo
  15. 4 piccole reggimensole per incastrare il formicaio al piedistallo
  16. 4 feltrini antigraffio per sedie
  17. Silicone oppure paraffina
  18. Un telo per coprire il formicaio
  19. Cotone idrofilo o una spugnetta
  20. Attrezzi utili e necessari: taglierino, forbici, pennello, bastoncino per mischiare il gesso
Mi pare ci sia tutto, complessivamente, a seconda del negozio, la spesa dovrebbe essere contenuta entro i 20 eu.